L’inestimabile valore dello sport e di CCNA! (parte 2)

Coppa Italia U21 (CCNA A e B) e U14.
Siamo stati in tanti, bellissimo!, per cui testimonio solo quanto ciascuno può confermare.
Molti di noi hanno già cominciato a girare per i campi di gara, molti sono sicuro lo faranno al seguito dei propri ragazzi, alla prima occasione.
Che vedranno in giro?
Club, tutti direi, che hanno sedi e strutture che noi ce le sogniamo.
Mezzi e risorse che anche solo un decimo ci basterebbero e in abbondanza.
Ma i campi di gara di Bacoli, in pieno centro, ad un passo da tutto ciò che serve, in un’acqua che si può finalmente definire tale, forse, dico forse, non ci sono da nessuna altra parte. Roma, Milano, che pure sono metropoli mondiali, tra Eur e Idroscalo, non possono che applaudirci. Anche Catania, che in quanto ad organizzazione è sempre esemplare e invidiabile, ha i campi di gara in “culonia”, che quando ci metti la calura estiva, più che raffigurarti il mare, pensi di stare in pieno deserto!
Veniamo comunque a noi… e alle U21, per cominciare.
Abbiamo già detto molto delle due squadre nell’anno passato.
La U21 A è quella dei ragazzi “predestinati”.
Canoisti con un palmares che forse è già troppo ricco per non pesare e non rischiare di lasciare quel senso di sazietà, molto pericoloso nello sport. La “U21 A” è quella che è nata nello stesso giorno, mese ed anno della squadra del Catania. Che destino ha voluto, concorresse sempre con noi per ogni titolo in palio, e dalla prima pagaiata a farne la nostra bestia nera. E infatti, torneo stratosferico e finale coi siciliani. Come sempre. È una regola. Con l’oro che salpa ancora una volta verso la Sicilia. Come purtroppo spesso succede. Tanto da lasciare un segno profondo sull’autostima dei nostri ragazzi. E soprattutto la malsana idea che non ci siano soluzioni possibili.

Lo Jomar è in larga parte la stessa squadra che milita nella massima categoria, con onore e merito. Per due ordini di ragioni, che messe assieme spiegano i fatti che accadono in acqua. Principalmente per ragioni tecniche, perché i ragazzi siciliani sono indubbiamente molto bravi, singolarmente e complessivamente come squadra. E poi per questioni fisiche. “Pesate” entrambe le squadre, gli otto del Catania metteranno sulla bilancia un centinaio di chili in più di CCNA. Che in campo, con le canoe che “scarrocciano” sull’acqua, è come se un gozzo volesse contendere un posto barca ad un motoscafo cabinato. Chiara la difficoltà?
Ma, concordando coi Coach, se sei più leggero allora sei più veloce. E una chance, anche quando sembra non ci sia, te la inventi grazie alle qualità che hai.
Ma queste sono chiacchiere, in campo per i fatti, come tra il dire e il fare, evidentemente, ce ne passa una bella differenza.

Per l’U21 B, la Coppa Itala parte subito in salita. Per regolamento, nel girone le prima due giocheranno le semifinali con le prime due dell’altro girone, mentre dalle terze a seguire, le squadre si disputeranno gli altri gradini della classifica. E nel girone dell’U21 B c’è lo Jomar e l’Ichnusa. Per cui, la prima casella libera, onestamente, è la terza. E coi cagliaritani, i ragazzi se la sono giocata meglio di quanto si possa desumere dal risultato. L’ultima volta che hanno dato prova di sé, li abbiamo descritti come “incompiuti”. Credo che il passo in avanti sia stato fatto, con alcune individualità che prima dei compagni, hanno attraversato il “guado”. Dico di Simone Botte e di Matteo Del Sorbo, che quando c’è stato da menare hanno menato e quando da mantenere calma e sangue freddo, sono stati esecutori esemplari. Ma dire bravi a tutti è indispensabile. Nel doppio derby col Posillipo A e B, la nostra B primeggia coi corrispettivi e poi, anche a causa dell’amarezza per la semifinale mancata, cedono troppo facilmente contro la squadra posillipina A. Ne ha potuto più il morale che la possibilità tecnica. Dai fratelli maggiori, certe volte si eredita la qualità meno “qualità”. Miglioreranno tutti, perché nel corso della stagione, nel campionato di A1 a cui sono destinati per la maggior parte, si mischieranno ai fratelli U21 A e cresceranno assieme.

(continua…)

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