Impressionante CCNA!

Bentornati.
Tutti.
Club, squadre, partite e famiglia CCNA.
Esiste un solo modo, una sola via, questa!
Faticosa. Magari non sempre “dritta” o in discesa…
Ma non ci sono scorciatoie.
Tutto quanto vogliamo, ammiriamo e speriamo per noi e i nostri ragazzi, sono giornate come quelle appena trascorse a Catania.
Sacrifici e soddisfazioni.
Stanchezza e felicità.
Dei ragazzi, dello staff tecnico, dei genitori, dei tifosi.
Senza sfumature, senza risparmio.
Senza null’altro.
Sport.
Amicizia.
Solidarietà.
Partecipazione.
Evviva, lunga vita a CCNA!
Quattro squadre targate CCNA. Ben 3 rappresentative U18 e la solita allegra brigata dell’U14.
U18 A e B e U14 avanzano alle fasi successive!
Seguire da casa non è stato impegnativo, è stata una full immersion, una missione!

U14…

I ragazzi esordiscono contro l’Ognina A e trascinati dall’entusiasmo fanno un figurone. 4 gol nel primo tempo e 3 nella ripresa. Per la sua “prima volta” Antonio Illiano si presenta con 3 reti e 1 prima palla. Alla fine del torneo ne conteremo 10 di suoi gol. Jacopo Scamardella ne segnerà 14 e il capitano Agostino Palumbo 9.
La squadra tira il fiato pareggiando con i padroni di casa catanesi e si distrae con il Chiavari.
Poi, non ce n’è più per nessuno. Fino alla bella vittoria nel derby coi cugini posillipini.
Performance che complessivamente sanno tutte di promesse per gli impegni che verranno.

Emozionanti!
Come sempre.

U18 B…

Talmente belli, talmente forti, talmente autoritari, che in acqua nella prima partita hanno fatto stropicciare gli occhi un po’ a tutti. Sono sembrati marziani.
Quindicenni e sedicenni in una categoria superiore ma anche “di” una categoria superiore!
Per qualità tecniche, questi ragazzi sul serio non hanno paragoni.
Eppure… Dopo il botto iniziale e dopo un buon doppio vantaggio in apertura di seconda partita, per 4 minuti l’U18 B spegne le luci. Inspiegabile. Le riaccende, per riaccenderle. Purtroppo, quando sarà troppo tardi. Ancora un po’ e l’avrebbero riagguantata. Ma di tempo non ce n’era più.
Il guaio è che la “solfa” si è ripetuta anche negli impegni successivi. Tanti regali iniziali e poi la furiosa rincorsa per provare a ribaltarla. Anche entusiasmante. Che porta però soprattutto rimpianti.

Si qualificano le prime 4, e quindi U18 B rientra nelle qualificate. Nel derby col Posillipo e con i cagliaritani dell’Ichnusa il risultato non ci arride di stretta misura. Ma a tutti resta un po’ di amaro in bocca. Si devono convincere che sono quelli della prima partita! Giocare assieme è un conto, giocare da squadra è altra cosa.
L’anno scorso vincevano il titolo italiano come U14. Il salto in U18 è notevole, ma l’impressione è che non sia improponibile. Specchiarsi è lusso che nessuno può permettersi.
Nemmeno dei virtuosi come quelli dell’U18 B.

U18 C…

Ragazzi, per voi applausi sinceri e convinti. Il vostro cammino inizia in una categoria impropria, nel più classico girone di ferro. Molti, per non dire tutti, tra amici ed avversari, hanno alle spalle già molte stagioni, molte partite e la partecipazione alle categorie giovanili, per non dire in A o nelle rappresentative nazionali. Vale per voi U18 C, un pensiero che già facemmo in un’altra occasione… La canoa polo è uno sport speciale. Non deve essere un esordio “complicato” a ridurre la passione verso questa disciplina. È stato così, è dura per tutti. Dovreste insistere, mettere altro impegno, dedicare ancora tempo e sudore a questo sport. E al prossimo giro, è una certezza matematica vedrete, comincerete a raccogliere i frutti.

U18 A…

5 vittorie su 5 partite.
Compresa quella coi ragazzi catanesi dello Jomar, campioni in carica.
Segnano tutti. Nel torneo 9 ne insacca Peppe Ruggiero, 7 Big Peppe D’alessio, 6 Domenico Parascandola, 5 Ale Schiano, 4 Davide Illiano e 2 Valerio Illiano. Giuseppe Guardascione, purtroppo infortunato, è stato prezioso e fondamentale per lo spirito che ha contribuito a creare.
Ciascun canoista è stato protagonista e autore di ripetute prestazioni, tutte brillanti e convincenti.
Ciascuno al servizio dei compagni, della squadra.
Sono stati squadra. Una meravigliosa squadra.
È la verità. In ogni partita questa volta.
Non è una novità assoluta. Ma è il segreto. E una, solo una, delle loro carte migliori.
E quando questo gruppo si trasforma in “squadra”, non ha limiti e ha davvero pochi avversari.
I ragazzi diventano impermeabili agli spauracchi, ai rivali storici, ai soliti episodi costantemente sfavorevoli. Da squadra trasformano gli alibi in forza, agonismo, determinazione.
Ci rendono orgogliosi. Fieri.
Non lo dice un tifoso, lo dicono i fatti e i risultati. Lungo un percorso che continua costantemente a farsi solido e sempre più prestigioso.
Non è successo solo in acqua durante i tempi di gioco delle partite.
Anche fuori, quando assieme, tutti assieme, A, B, C, U14, tecnici e accompagnatori hanno coccolato Giuseppe Ruggiero che ha compiuto gli anni. Un abbraccio guaglio’!

Un ultimo pensiero, a Coach Carannante, a Lorenzo e a quanti della famiglia CCNA sono stati impegnati in questa faticosa e importante trasferta siciliana.
La più grande delle gioie e delle soddisfazioni va oltre il risultato sportivo.
Conta. Certo che conta, ci mancherebbe pure!
Si fa sport per quello.
Ma ciò che non ha prezzo è stato vedere e constatare che lo spirito, il “modo CCNA” esiste ed è ancora forte e vivo!

Si “regge” tutto su quel “modo CCNA”.
Su quell’anima.
Grazie! A voi tutti.


E ora metteteci alla prova…
Ci sono Sabato e Domenica 12 – 13 Giugno, per scoprire se tutto quello che andiamo dicendo ha un fondo di verità!
La massima espressione della Canoa Polo è qui a Bacoli!
Scommettiamo che è impossibile restarne indifferenti?

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