Un devastante pugno allo stomaco!

“Manca poco più di un mese all’inizio della nuova stagione agonistica di CCNA.”…
Non riesco ancora a crederci…
È terribile.
È venuto un ladro…
E ha rubato tutto. Tutto!
In ogni casa.
Ovunque.
E non si è accontentato.
Ha distrutto, demolito, ha devastato…
Ha cancellato con violenza impensata, sogni, certezze, aspirazioni.
Ha graffiato, ha ferito, ha reso la nostra vita torbida e insicura.
Un ladro invisibile. Viscido e infame!
Soprattutto per chi il “nemico” se l’è sempre cercato grande e grosso, perché più grosso è, maggiore è la soddisfazione di batterlo.
Ci ha messo in ginocchio, ci ha tolto letteralmente il fiato e lasciato in lacrime.
Tante. Copiose e per ora salate.
Ma non ha vinto.
Non può vincere.
Mai!
Mai nel passato, mai in questo tempo, mai nemmeno in futuro!
Mai!
È la storia.
E anche questa volta, il tempo ci decreterà vincitori.
E poi ci godremo un’altra vittoria.
La vittoria più grande, più gratificante, quella più memorabile.
Sarà la prossima, quella più splendente per CCNA, per i suoi ragazzi, per l’incredibile famiglia di cui tutti noi facciamo parte.
Quando riprenderemo canoa e pagaia e riscenderemo in acqua.
Sarà il nostro trionfo.
Dopo aver battuto un nemico che mai avremmo pensato di dover affrontare.
Quando riapriremo la porta del Club… che forse cigolerà un po’ più di quanto ricordassimo… Quando sentiremo un po’ di aria stagnante, per quell’acqua che avremo lasciato nel pozzetto, forse pensando che l’avremmo tolta il giorno dopo… Quando faremo rimbalzare nuovamente il pallone. Quando non troveremo il paraspruzzi… Quando staremo aspettando il compagno che come sempre è ancora una volta in ritardo… Quando ci rivedremo con i capelli ancora troppo lunghi o troppo corti… con un chilo di troppo o un chilo di meno… Quando scenderemo verso la spiaggia della Sarparella e sentiremo sotto i piedi le pietre appuntite che questa volta saranno soffici come un tappeto… Quando la prima goccia di mare salato sarà la più dolce che avremo mai assaggiato… Quando il primo schizzo d’acqua negli occhi ci farà lacrimare e potremo dire che è il sale, mentre invece sarà stata un’incontenibile felicità che potremo solo tentare di nascondere tra la griglia del caschetto e il mare… Quando ci sembrerà solo ieri che eravamo… esattamente come ci ritroveremo.
Forse migliori.
Certamente migliori.
Rubo e adatto due righe…
“Le acque hanno invaso l’entroterra fino alle vallate. Hanno travolto campi, città, foreste e case. Poi però le acque si sono ritirate. L’onda si è abbattuta ovunque, su Europa, America, Asia ed Africa… ma le acque alla fine, si sono ritirate. Le città cadono, ma vengono ricostruite, gli eroi si sacrificano, ma di loro resta eterna memoria. Noi gli renderemo onore con il nostro lavoro, dando il meglio di noi stessi, sempre, come loro hanno fatto per noi. Consoleremo i nostri figli, i nostri fratelli, i nostri amici. Ricorderemo e insegneremo ad essere riconoscenti e ad apprezzare quanto ci è stato reso… la nostra vita, le nostre passioni, le nostre case, il nostro futuro…”
Adda passà ‘a nuttata.
Tra un po’ sarà ora di ricominciare…

Forza amici!
Forza CCNA!

Gino Illiano

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