Il Torneo Sarparella. Alle origini del mito…

È il nostro campionato del mondo.
Il torneo che si ricorderà per un’intera stagione.
È la sfida delle sfide, quella che regolerà i rapporti di forza e gli equilibri per un inverno intero.
È il momento finale e cruciale della stagione in cui si disputeranno le partite più tirate, in cui vedremo i match più incerti, le giocate più spettacolari, le litigate più furiose, i punti più contesi… Assisteremo a quella che storicamente è “la prova” più dura per canoisti e canoe, palloni e pagaie… Durante la quale saranno mostrate le esultanze più bizzarre e sincere, inventati gli sfottò più stravaganti e crudeli… In cui si darà fondo a malizia, tecnica, resistenza, istinto, forza, velocità… In cui non mancheranno mezzi e mezzucci, ricorsi legali e appelli a Papi, Santi e similari, richiami a regole e codicilli e invocazioni al quinto emendamento… In cui si metteranno alla prova legami ed amicizie, fratellanze e appartenenze, in cui ci si ricorderà improvvisamente di crediti da esigere e si dimenticheranno fatalmente debiti da saldare… e come sempre non ci sarà sole o pioggia che tenga, impegni o appuntamenti pregressi…caldo o freddo, starnuti tosse e congiuntiviti… nessuna giustificazione, nessuna scusa, nessun certificato, nessun rimando… Tutti dentro, nessuno escluso!
Amici, prepariamoci a vivere il “Sarparella”, anno 2019!
Il torneo dei tornei.
Questa però, è per ora l’unica certezza che si ha a riguardo.
Il resto è tutto un racconto mitologico mischiato a qualche probabile leggenda metropolitana.
Girano una infinità di versioni, tutte che cominciano a quanto pare con… “si dice”, “pare”, “mi hanno detto”, “ho saputo che…”, “non c’ero ma sono sicuro…”, “non c’ero ma è come se ci fossi stato…”, “non c’ero ma ricordo perfettamente…”.
Qualche esempio giusto per condividere assieme cosa hanno risposto ogni volta che ho provato a capirci qualcosa…
Quando nasce il “Sarparella”?
INTERVISTATO – “Si dice” che c’è sempre stato… anche prima… cioè, ti ricordi? No, prima, prima… fidati!
Chi è che ne ha vinti di più?
INTERVISTATO – “Pare” che tutti ne hanno vinto più degli altri… e “sicuramente” mai nessuno ha perso… Mai!
Dove si gioca?
INTERVISTATO – “Mi hanno detto” qualche volta al Piranha, qualche volta nel Lago, qualche volta sia nel lago che a mare… altre più o meno da quelle parti… ma si… diritto e poi in fondo a destra… o a sinistra… è uguale, è tutto un girarci intorno.
Quando si gioca?
INTERVISTATO – “Ho saputo che…” prima finisce la stagione agonistica e poi si “parea”. Termine tecnico… “parea”. Roba di regolamenti…
È finita la stagione agonistica?
INTERVISTATO – “Non c’ero ma sono sicuro…” che è quasi finita, forse quasi, o forse manca poco, circa uno o due… ma quasi e poi è finita… tra domani e dopodomani, al massimo giovedì… facciamo venerdì pomeriggio ok?
Come si partecipa?
INTERVISTATO – “Non c’ero ma è come se ci fossi stato…” e ho saputo, non proprio saputo, mi è sembrato di sentire che qualcuno dicesse che è tipo quella cosa del fantacalcio… per cui qualcuno comprerà all’asta quelli che parteciperanno… tipo il capitano che si chiama il suo… ma poi alla fine decide sempre quello che porta il pallone… le regole so’ regole, ieri come oggi!
E chi arbitra?
INTERVISTATO – “Non c’ero ma ricordo perfettamente…” al 50% che hanno detto “stesso loro”… ecco, questa è la parola che ricordo perfettamente tra il 45% e il 50%… loro giocheranno, loro arbitreranno, loro compreranno, tutto loro.
Non so se “loro” è quello scritto così o con l’apostrofo… l’oro… è chiaro che se devono comprare dovrebbe essere “l’oro”… Altrimenti con che compri… Stay tuned.
Noi ci ridiamo e ci scherziamo, intanto il discorso è tremendamente serio.
Chissà che pensavamo tutti quanti di questa “canoa polo”… che roba fosse… di che gente stessimo parlando… che ci fosse attorno… Ma è uno sport? Ma sul serio? Ma si gioca con le mani o si tira col “remo”? Ma si deve fare canestro?
I fatti stanno rigorosamente come poi sono stati raccontati.
Fedelmente, più o meno, a cominciare da marzo scorso.
Sinceramente, senza nascondere niente.
Enfatizzando qua e là, ma nemmeno tanto, ogni appuntamento, ogni gara, ogni competizione, ogni impresa, ogni ragazzo.
Così come può testimoniare chiunque sia stato sui campi.
Appassionandomi per primo e provando in ogni modo a far appassionare, affezionandomi e cercando di far affezionare tutti ai sogni di queste teste matte.
Soffrendo, già soffrendo, hai voglia quanto, con loro, perché il pezzo più importante del mio cuore sta in canoa… assieme a tanti altri piccoli pezzi… che si sparpagliano e si riuniscono… si addensano e si diluiscono, che accelerano e rallentano… che urlano e stanno in silenzio… che si ammescano e si separano…
Io non lo sapevo neanche di avere questo sogno. Non lo sapevo neanche di sentire il bisogno di provare queste emozioni.
Quindi se c’è chi comincia a preoccuparsi, temo purtroppo che per lui sia già molto, troppo tardi!
Chi ci sta dentro deve saperlo o avrebbe dovuto saperlo… è impossibile, impossibile tirarsene fuori!
Nemmeno questo weekend si pranzerà in orario, semmai si pranzerà e non si cenerà direttamente… Nemmeno questo weekend si realizzeranno i piani “divano e serie tv” se non a chiusura di bottega quando ormai sarà buio pesto, e sempre che si riusciranno a tenere gli occhi aperti… Nemmeno questo weekend si vedranno quegli amici che insistono a volersi tenere alla larga dalla canoa polo… Nemmeno questo weekend si realizzerà quella gitarella fuori porta a meno che non si tratti di Roma, Trieste Cagliari o Catania…
È una rivoluzione.
È il “Sarparella”.
È CCNA.
Sono i nostri ragazzi.
What else!

Addetto Stampa
Gino Illiano

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