Numeri!

Chi leggerà queste righe?
Chi c’è stato, o chi invece ha perso l’ennesima grande, grandissima occasione?
Leggerà chi sa che adrenalina, stanchezza, gioia e soddisfazione possono stare assieme nella stessa frase e nello stesso fine settimana, o chi non sa nemmeno di che stiamo parlando e avrà comunque una opinione o una sentenza?
Chi ci sarebbe voluto essere ma non ha potuto, o chi deliberatamente snobba un fenomeno straordinario e pazzesco che ci rende enormemente fieri e orgogliosi?
E uniti… e famiglia…
Già… chi leggerà?
La tentazione sarebbe quella di saltare il consueto appuntamento…
Lasciare senza “informazioni partigiane” quegli altri…
Ma la passione è passione.
Ed è più forte.
Anche di quanto ho appena “rimuginato”.
Merito dei ragazzi.

https://fb.watch/v/5upWOu56X/

Delle assurde partite giocate contro le migliori squadre che questo sport possa presentare a livello nazionale.
CCNA ha affrontato tra sabato e domenica a Bacoli 3 degne avversarie e una leggenda…
En plein! Quattro su quattro!
Come già in Sicilia ad inizio luglio, la leggenda di turno ha dovuto “scansarsi” e cedere il passo.

A Catania la Polisportiva, domenica nelle acque del lago Miseno la Pro Scogli Chiavari…
Le prime due in classifica!
Nella storia di un club ci sono molti momenti che lasciano un segno indelebile destinato a rimanere intenso e riconoscibile nel tempo. Prestazioni fuori dal comune delle quali si parla di continuo… gesti atletici che si portano ad esempio quando si raggiunge il vertice di forma, di carriera o di risultati… i tifosi ricorderanno perfettamente di esserci stati quella volta, in quella occasione, quando… Ecco, quel “quando” è la partita coi liguri del Chiavari, sicuramente uno di quei momenti “ad imperitura memoriam”.
Fischio di inizio con il pubblico che trattiene il fiato… come fossimo tutti dei centometristi in una finale olimpica… l’arbitro lancia la palla in campo e Fabrizio Massa affiancato da Andrea Costagliola, sfidando le leggi della fluidodinamica si avventa sulla sfera… e mentre il pubblico ancora non emette suoni di alcun genere, il numero 99 la conquista… di solito si aspetterebbe la sistemazione dei compagni di squadra per eseguire uno schema… di solito… questa volta lo schema è tirare dritti fino alla meta, fino alla porta avversaria… fermarsi solo se la palla finisce in fondo alla rete… calcoli alla mano, sono in tutto 18 secondi… tanto abbiamo trattenuto il fiato, prima di esplodere in un fantastico grido di gioia… Ah, si? Pare abbiano pensato i campioni di qualunque titolo sia mai stato messo in palio in una competizione di canoa polo del Chiavari… e con qualche secondo di ritardo rispetto al nostro record… 21 secondi dopo di noi… pareggiano i conti… sono trascorsi in tutto 39 secondi… 39”!… più a raccontarlo ora che domenica pomeriggio dal vivo… e mentre il tabellone segna ancora 9 minuti e 20 secondi dalla fine del primo tempo… siamo già sull’uno pari…
Forse un punto o una virgola ogni tanto non guasterebbe, ma è così, senza fiato che è volata via la partita per noi a bordocampo…

Nei successivi 180 secondi lo scenario si ripete alla rovescia… prima LB9 marca la presenza e poi… AC1 sale fino al terzo piano, arrampicandosi sulle canoe avversarie con la propria, fino a vedere, credo uno dei primi al mondo, la rete della porta non sopra il suo caschetto ma di fronte alla griglia di protezione… mancano 6 minuti e siamo due pari… i ragazzi di CCNA saranno pure allenati e avranno tutto il fiato che serve… noi no… e quel po’ che ci resta si esaurisce con il gol di Haack che porta in vantaggio la Pro Scogli e chiude il tempo… ma ci guardiamo, osserviamo i ragazzi e non ci sono occhi smarriti… anche se LB9 si prende la palla alla ripresa dei giochi… ma è l’ultima azione certificata dei liguri sul referto arbitrale… le azioni giuste, coi tempi giusti, nel momento giusto le fa tutte CCNA…

Michele Pugliese rimette “la chiesa al centro del villaggio”, Fabrizio allunga e Andrea al minuto e secondo “doppiozero duepunti doppiozero”, fa esplodere la Villa Comunale nemmeno fosse il San Paolo, ora Stadio Maradona, riempito fino all’orlo con il gol del definitivo 5-3!!! Tutto con la inestimabile complicità di Christophe Belat, Davide Di Meo, Alessandro Schiano, Giuseppe Ruggiero, Vincenzo Lucci, gli altri nostri eroi di questo weekend!

Qualche “teppista” fin troppo entusiasta si fa prendere dalla foga, ma nello specifico, sinceramente direi che si può perdonare! CCNA entra a pieno titolo e con merito tra quelle squadre che chi vorrà ambire al vertice, dovrà far “scansare” per trovare spazio.
Nelle ultime 3 (su 5) giornate di campionato CCNA, in 12 partite, raccoglie lo strepitoso bottino di 10 vittorie. 13 complessivamente in stagione, se il particolare riesce a rendere la vigorosa e progressiva cavalcata.
Quasi 100 (+98) gol realizzati, la seconda migliore difesa assieme al Chiavari…
Soli tre gialli per CCNA che non ha bisogno di alzare i toni per dimostrare chi sono i ragazzi agli “astanti”… Il Chiavari 10, la Polisportiva 7…
Come singoli, Fabrizio Massa (31 reti) e il capitano Andrea Costagliola (30 reti) seguono di una manciata di gol in classifica cannonieri al terzo e quarto posto, Emanuele Gianmarco (33) della Polisportiva e Luca Bellini (57) del Chiavari.
Chiavari 34 anni di età media, Polisportiva 33 anni, CCNA 23 anni…
Ripeto. En plein! Quattro su quattro!
Con la pressione che preme quando si gioca nelle acque di casa e solo ben figurare non basta!
La “regular season” vede la seguente classifica…

Voliamo ai playoff di Catania ad inizio agosto.
Ce la vedremo nei quarti di finale coi padroni di casa dello Jomar, sesti in classifica.
Che segneranno pure tanto (+92), ma che in difesa (-81), forse proprio perché votati all’attacco, si scoprono un po’. Come CCNA, scelte strategiche simili e “nuovo” che avanza. 24 anni, di età media…
Se per la parte sportiva “i numeri” sono l’esatta descrizione dell’impresa compiuta dai ragazzi della Sarparella, per quanto visto fuori dall’acqua, gli stessi numeri non ci “soccorrono” ed è necessaria l’enfasi del racconto.
Lo spettacolo non è stato solo in acqua.
Cominciamo dalla fine.
Dai complimenti ricevuti.
Dalle squadre e dalla federazione.
Dai sorrisi ricambiati che non sono mai stati di circostanza.
Dai “grazie” né banali e nemmeno scontati, da parte di ciascun team, nei confronti di quanti hanno aiutato anche con una semplice indicazione o solo con un suggerimento.
Certe volte basta poco per far sentire a casa chi da casa dista centinaia di chilometri.
Sono state giocate complessivamente 53 sfide…
53!
Una enormità!
Senza particolari ritardi o inceppamenti.
La perfezione non esiste e certamente si impara e si farà meglio.
Dall’alba di sabato è entrata in funzione la macchina organizzativa. Una specie “magic team” d’assalto senza il “physique du rôle”… che però ha funzionato!
Già domenica il vantaggio dell’esperienza ha permesso di mettere su il “circo” in un tempo ridotto. Ma la ciliegina è stata la chiusura della manifestazione.
Le tracce del passaggio della canoa polo sono sparite come per magia.
Che ovviamente magia non è.
C’è stato il lavoro, la dedizione, la generosità, la disponibilità di un gruppo di amici che non ha mai sbuffato o delegato… che si è rimboccato le maniche, perché è stato giusto rimboccarsele, e ha consentito alla città e ai cittadini, di fregiarsi del risultato e di godersi lo spettacolo.
Sono state due le manifestazioni in contemporanea (dell’U16 parleremo a parte…), due i campi perfettamente autonomi, due gli spazi dedicati agli atleti delle singole categorie.
Cercando di assicurare a tutti il massimo confort e la massima sicurezza.
Nonostante tutto, siamo ancora alle prese col “mostro” che da tanti mesi ci riempie di incubi le vite.
Tanti papà e mamme si sono prodigate senza sosta, anche senza avere ragazzi coinvolti direttamente nella manifestazione, con grandi o piccoli gesti, grandi o piccole azioni, affinché di noi, noi paese e paesani, gli amici “avversari” ricordassero soprattutto l’ospitalità, la cordialità, la disponibilità, l’amicizia…
Questa è la famiglia CCNA.
Questo facciamo.
Per noi e per i nostri figli.
Perché quelli in acqua sono tutti figli nostri.
Ora nel lago, poi alla Sarparella, oppure in giro per l’Italia…
Si riesce a notare la differenza profondissima tra i fatti e le chiacchiere?
O no?
La gara, quella che si gioca fuori dall’acqua per i nostri figli, dovrebbe essere, per tutti, di qualsiasi ordine, grado e appartenenza, a fare di più di quanto faccia chiunque altro, per aiutarli, sostenerli, incoraggiarli…
Si aggiusti quello che c’è da aggiustare.
Ma non si tocchino i sogni e non si mortifichino le speranze dei ragazzi.
CCNA in fondo è un’idea.
Quando sono buone, le idee producono sempre grandi risultati!

(Grazie a Michele Palma per foto e video!)

Gino Illiano

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