A tutta “B”! (Wow, che weekend meraviglioso!)

 

Se di mezzo ci stanno questi ragazzi, chiedo scusa, ma mi trasformo in tifoso, nel più appassionato dei fan… non riesco ad essere “sportivo”.
È così. Ve lo dico, lo sapete.
Ora, se volete, potete continuare a leggere.
L’oggettività è quella dei numeri che CCNA ha ottenuto a Taranto e complessivamente nel proprio girone di serie B.
Per il resto saranno solo l’entusiasmo e le emozioni di un hooligan sfegatato a venire fuori.
(Non dirò niente nemmeno del caldo “devastante”. Quella è “cosa” che i ragazzi nemmeno hanno percepito… beati loro e la gioventù!)
I numeri, tanto per cominciare. E gradire…
In classifica CCNA arriva seconda a pari merito coi romani dello SNAP A.
A due punti, meno di una vittoria, dalla capolista MONTENUOVO (il Posillipo, cioè).
Secondi! Per 2 pareggi in meno…
In questo girone di ritorno tarantino, in trasferta vinciamo 4 delle 5 partite giocate.
In campionato complessivamente vinciamo 6 partite, come fanno pure SNAP A (col jolly SNAP B) e MONTENUOVO.
Segniamo solo un gol in meno del MONTENUOVO (50 a 49!) e 6 in più dello SNAP (43).
Tra andata e ritorno, le battiamo tutte. Quelle che ci stanno sotto e quelle che ci stanno sopra, o di fianco.
Nel nostro girone, tra la prima e la penultima ci sono solo 4 punti di distacco, un equilibrio incredibile. Nel girone siciliano per rendere meglio l’idea, l’Ortigia prima in classifica, ha 27 punti in più del Katana e dell’Ognina, in fondo alla classifica.
Tra i cannonieri, 3 ragazzi del CCNA nei primi 5 posti. E 6 degli 8 giocatori della squadra hanno segnato. Insomma, di squadra e individualmente, uno spettacolo!
Le partite.
Coi baresi del Marton perdiamo la prima. Quella virtualmente in “casa”, che in realtà è l’ultima della prima giornata. Quella cioè del recupero saltata a Bacoli. Così sabato, appena arrivati cediamo quando ancora dovevamo prendere confidenza con acqua e canoe. In casa loro quella che avremmo dovuto giocare noi in casa…
Un po’ soffriamo l’approccio all’esordio. Fatichiamo a scioglierci. E mettiamoci pure la levataccia, il viaggio, l’arrivo e l’immediata discesa in campo… insomma, ci sta.
Non secondo i ragazzi. Hanno il dente avvelenato per come è andata in acqua e per come è finita.
Ma coi baresi del Marton, ci prenderemo la più dolce e feroce delle vendette in chiusura di torneo.
Nel frattempo, sbrighiamo la pratica lasciata in sospeso all’andata con lo Snap B, quelli che ci fecero gol a 2 soli secondi dalla fine… 5-3 in totale controllo. Bene, si comincia a ragionare. Senza strafare, e con buone sensazioni.
Ci prepariamo al derby…
MONTENUOVO è la prima in classifica. Ha già battuto il Taranto. Dopo la partita con CCNA, non perderà più. Ma con noi deve posare l’intera posta in gioco. Vinciamo una partita esemplare per gioco, maturità, intelligenza, tattica e tutto quanto altro di buono c’è, ed è necessario per imporsi, nella canoa polo. Una partita vera in cui non si fanno sconti. Siamo squadre alla pari ed è soprattutto per questo che CCNA fa lo scatto decisivo. Vinciamo 4-2 perché loro hanno giocato bene, ma noi abbiamo giocato molto meglio. Difesa super, cecchini sotto porta, sempre pronti ad aiutarsi in campo, concentrati, lucidi, determinati, uno spettacolo. Uno show. Ed il pubblico, gli avversari, i tecnici, cominciano a strabuzzare gli occhi. E noi cominciamo a gonfiare petto e cuore!
Alle 18, ci tocca la quarta partita, Snap A. Arbitra Montenuovo. Coach Carannante (straordinario come al solito…) finisce anzitempo la partita… Commettiamo degli errori, più del solito. Ma non è facile quando tutto rema contro. Il risultato non dice tutto. Non dice ad esempio che il portiere degli avversari l’anno scorso era in serie A e difendeva i colori dell’Ichnusa e che è stato di gran lunga il migliore in campo.
Il peggiore era sui pontili a fischiare… c’est la vie! Non lo meritavamo questo epilogo.
Domenica ci toccano ad inizio di giornata i padroni di casa del Taranto. Sono i fanalini di coda. Ma ci tengono a non sfigurare. E noi non abbiamo il cuore “come il cocco”. Riusciamo a dilapidare 3 gol di vantaggio e finire sotto… Ok, finite le buone azioni. Mettiamo le cose in chiaro… possiamo pure chiudere un occhio, ma se poi ne approfittano… ci alleniamo tutte le settimane, tutto l’inverno da 3 anni e passa… chiaro il concetto? 3 gol e mettiamo i puntini sulle “i”. 7-5 e diamo uno sguardo alla classifica… E cominciano i ragionamenti… ma lo sai che se… Eeeee?… vero?… certo che è vero… Uaaaa…
E quando questi si mettono una cosa in testa…
Vieni Marton, vieni!
E’ l’ultima partita del girone di B e le squadre che hanno terminato le fatiche, stanno a bordo campo a guardare. E fanno bene a trattenersi, sta per cominciare la giostra del gol! Numeri!
D’alessio Giuseppe, Guardascione Giuseppe, Illiano Davide, Parascandola Domenico, Ruggiero Giuseppe, Schiano Di Cola Alessandro e Schiano Giuseppe giocano tutti e segnano tutti (veramente Peppe Schiano ci prova…). 5 sopra prima di subire un gol e di chiudere il primo tempo. Pazzesco! E il Marton mica ci sta a fare la vittima di questi ragazzini. Ma manco per niente. Hanno vinto il giorno prima. Hanno ambizioni. Sono sopra in classifica. Si battono alla grandissima, di peso e di nervi qualche volta. Esagerando a tratti. Ma ora a porta abbiamo eretto un muro e davanti abbiamo schegge che volano sull’acqua. Ne mettiamo in porta altri, ne subiamo solo uno. E quando finalmente la partita ed il campionato finiscono arrivano gli applausi sinceri ed il riconoscimento convinto dei presenti, a cominciare dai baresi in acqua. Emozionante!
Mamma mia! Il cuore a mille! E non è il sole o il caldo…
Questi “ragazzini” sono giocatori veri, di quel vero che bisogna solo stare a guardarli arrivare. Ammirati e stupiti. Dove? Dove vorranno. A 14 e 15 anni, devono solo sognare e volare. Lo fanno loro, lo fanno fare a noi. E questo è meraviglioso, impagabile (anche se poi dovrai risalire 70 gradini carico come un mulo per arrivare alla macchina e tornare a casa)!
Se non vi annoio, solo altri due pensieri. Il primo ai nostri ospiti tarantini. Li aiuta la struttura, ma la gentilezza e la cordialità, la disponibilità, o ce l’hai o non ce l’hai. Splendidi padroni di casa. Poter fare altrettanto è una necessità ed un obiettivo da porsi.
Un enorme grazie ai compagni di viaggio. Splendidi. Ma in questo non aggiungo niente a quanto non si sappia già. E infine un grazie a nome di tutti al “cameraman”. Non che sia meno tifoso di me, ma lui ce la fa, io no. Bravo lui.
Il secondo brevissimo.
C’erano una volta…
(Mamme, non sono più ragazzini!)
E di tutte le notizie, i numeri, i gol e le classifiche, questa è la più importante e la più bella!
Grazie CCNA.
Grazie.

Addetto stampa Gino Illiano

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