Dal turismo all'agonismo

CCNA: Obiettivo Mechelen(Belgio) quattro ragazzi convocati al raduno della Nazionale Italiana Under 18

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Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Maggio 2012 06:48 Scritto da Administrator Giovedì 03 Maggio 2012 06:37

 

Allenare la FORZA ESPLOSIVA

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La forza esplosiva è di fondamentale importanza in numerosissime discipline, tra cui: canoa, calcio, pallavolo, basket, rugby, baseball, tennis, sci alpino, atletica leggera, pugilato, lotta.

Permette tra l’altro: rapide accelerazioni che precedono e seguono repentine decelerazioni, improvvisi cambi di direzione e di ritmo, balzi (verticali ed in profondità).

Le qualità che condizionano la forza esplosiva sono: la forza massimale, la forza iniziale (capacità di sviluppare rapidamente elevati picchi di forza all’inizio della contrazione), la forza accelerante (capacità di aumentare la tensione a lavoro già cominciato).

Per migliorare la forza esplosiva occorre prima incrementare i livelli di forza massimale e successivamente trasformarla in forza veloce. In questo modo la forza esplosiva raggiunge la massima espressione genetica, considerato che per migliorare la forza massima servono allenamenti tri-settimanali per almeno 6-8 settimane, e che risulta impossibile mantenere per molti mesi livelli massimali di prestazione, possiamo concludere che per gli sports (atletica leggera, pugilato, lotta, sci alpino), caratterizzati da competizioni collocate in periodi brevi e ben definiti (durante i quali è possibile il mantenimento della massima forma) e intercalate da tempi abbastanza lunghi, anche mesi (che permettono una programmazione comprendente un allenamento efficace alla forza la massima), è conveniente seguire questo schema; ma per gli sports che prevedono periodi competitivi continui per dieci mesi e oltre (calcio, tennis), in cui quindi è impensabile poter mantenere nel tempo il massimo livello di prestazione e può risultare anche difficile avere a disposizione otto settimane per allenare la forza massima, può essere consigliabile stabilizzarsi sull’85-90% del massimale (livello mantenibile nel tempo con più facilità e raggiungibile con allenamenti bisettimanali specifici per la forza esplosiva che si possono inserire anche in periodi agonistici).

Alla luce di queste considerazioni appare evidente che, per migliorare la forza esplosiva e mantenerla ad alti livelli per molti mesi, non è necessario raggiungere la massima espressione genetica dell’atleta, il 90% è sufficiente per realizzare prestazioni di alto livello ripetute nel tempo, ed è realizzabile, negli atleti evoluti, anche senza migliorare la forza massima, con esercizi specifici rivolti esclusivamente al miglioramento della forza esplosiva sia nelle sue caratteristiche neuromuscolari che metaboliche.

In ogni caso negli sports (pallavolo, basket, pallamano), in cui si ha la possibilità di trasformare sul terreno di gioco carichi massimali, è necessaria una preparazione di forza massimale. Questa deve essere allenata almeno per 6-8 settimane nella fase di preparazione pre-campionato, mentre, durante la stagione competitiva, occorre eseguire richiami con frequenza e carichi da determinare in base alle condizioni dell’atleta.

 

 

 



Scritto da Administrator Giovedì 29 Marzo 2012 07:08

 

Il futuro azzurro - selezioni nazionale juniores

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Dopo il rinvio di una settimana per i problemi climatici che hanno colpito l'intera Italia, il tecnico Vastola ha potuto finalmente analizzare i giovani atleti del Centro - Sud accorsi al Circolo Nautico Posillipo per questo giorno di test.
Il numero di atleti era esiguo, appena 9; si pensava di avere una maggiore affluenza di ragazzi, ma di contro si sono presentati due atleti del C.N. Posillipo (Amirante e Liguori), uno dell'UCK (Bianchi) e ben 6 da parte della squadra detentrice del titolo juniores, il Canoa Club Napoli (Massa, Lucci, Costagliola, Scotto di Perta, Capuano e Looz).
Il programma è iniziato intorno alle 9 del mattino: Vastola, insieme al tecnico dell'U21 Fabris, ha testato gli scatti a gruppi di due atleti, sottoponendoli a tre serie di dieci campi. Dopo una breve pausa, i ragazzi sono scesi tutti in canoa per un breve riscaldamento con la palla, seguito da alcune discese campo - campo a gruppi di tre atleti.
I giocatori hanno poi riscaldato i muscoli con dei tiri al portiere Scotto di Perta; in seguito Vastola e Fabris hanno iniziato con la parte tattica, verificando la preparazione dei ragazzi nelle posizioni e nei tempi di inserimento; dopodiché i nove atleti, con l'aggiunta, a rotazione, di un componente della squadra del Posillipo (tra i quali lo stesso Vastola), hanno testato gli schemi in 5 contro 5, alternandosi in attacco e difesa.
Infine, i ragazzi sono stati chiamati ad un'ardua prova: in un'unica squadra, con 4 riserve, hanno sfidato i campioni d'Italia del Posillipo in varie mini partite: naturalmente Pagano e compagnia hanno avuto sempre la meglio, soprattutto sul piano fisico, ma i ragazzi sono stati entusiasti di quest'esperienza, che non può che aiutare la loro crescita, e, in attesa del prossimo raduno a Marzo, far riflettere Vastola sulle condizioni psicofisiche e sulle abilità in canoa, aspettando che vengano scelti i migliori 8 in tutta Italia per il torneo di Mechelen.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Febbraio 2012 10:45 Scritto da Administrator Mercoledì 22 Febbraio 2012 10:38

   

Convocazioni squadra nazionale u21

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Ultimo aggiornamento Martedì 08 Novembre 2011 19:23 Scritto da Administrator Martedì 08 Novembre 2011 19:19

 

Divertiamoci in canoa

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Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Ottobre 2011 17:49 Scritto da Administrator Giovedì 20 Ottobre 2011 17:44

   

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