I ragazzi terribili del Circolo Flegreo: il futuro è adesso

Ci sono imprese che valgono più di una vittoria. Ci sono risultati che raccontano una storia destinata a restare nel tempo.

Il Circolo Nautico Flegreo scrive una delle pagine più belle della propria storia sportiva conquistando uno straordinario secondo posto nel Campionato Italiano di Serie A1 di Canoa Polo, arrendendosi soltanto alla corazzata siracusana, l’unica squadra capace di superare i giovani flegrei, sia all’andata che al ritorno e sempre con il minimo scarto.

Per il resto è stato un autentico capolavoro.

Una squadra giovanissima, la più giovane dell’intero campionato, capace di mettere in fila formazioni ben più esperte e titolate. Un gruppo costruito con pazienza, allenamento dopo allenamento, formato interamente da ragazzi cresciuti nel Canoa Club Napoli, che oggi rappresentano con orgoglio i colori del Circolo Nautico Flegreo.

Da Salerno a Bacoli, fino a Catania, hanno giocato sempre con la stessa intensità, la stessa fame e la stessa voglia di dimostrare che il talento non ha età. Hanno affrontato ogni avversario senza paura, guardando negli occhi società blasonate e dimostrando che il rispetto si conquista sul campo, col sudore e con il cuore.

Dietro questo risultato non ci sono soltanto numeri o classifiche. Ci sono volti, sacrifici e ragazzi che hanno deciso di inseguire un sogno.

Tra i pali c’è Simone Botte, l’ultima barriera: sicurezza, sangue freddo e una solidità che trasmette tranquillità a tutta la squadra.

In difesa il cuore pulsante è Roberto Guidone. Piccolo soltanto sulla carta d’identità, immenso quando c’è da lottare. Leader silenzioso, instancabile, sempre pronto a sacrificarsi per i compagni.

Sulla fascia destra corre senza fermarsi Jacopo Scamardella, un concentrato di grinta, passione e determinazione. Ogni pallone è una battaglia da vincere.

Quando invece serve rompere gli equilibri, ecco Christian Bentivoglio. Il suo tiro è un’arma letale, ma a fare la differenza sono anche il controllo, la lucidità e la sicurezza con cui guida ogni azione offensiva.

L’esperienza del gruppo ha il volto di Domenico Parascandola, atleta capace di unire velocità, intelligenza tattica e una freddezza che emerge soprattutto nei momenti più delicati.

Poi c’è Mattia, il motore inesauribile della squadra. Velocità, cuore e una voglia infinita di vincere: qualità che fanno di lui un punto di riferimento dentro e fuori dall’acqua.

Fondamentale anche il lavoro di Giuseppe Looz, laterale difensivo generoso e instancabile. Quei giocatori che magari fanno meno rumore, ma senza i quali nessuna grande squadra può esistere.

A proteggere il centro della difesa c’è infine Antonio Illiano, autentico baluardo. Le sue stoppate sembrano muri invalicabili e dalle sue ripartenze nasce spesso la velocità che trasforma una difesa perfetta in un’azione vincente.

Questa squadra ha dimostrato che i grandi traguardi non dipendono dall’età, ma dalla capacità di credere gli uni negli altri. Ha emozionato, ha fatto divertire e ha riportato entusiasmo intorno a un progetto costruito con pazienza e passione.

Adesso il viaggio continua.

A Milano li attendono i playoff che metteranno in palio l’accesso alla Serie A. Sarà una sfida difficilissima, ma questi ragazzi hanno già dimostrato di poter sorprendere chiunque.

Partiranno senza il peso dei pronostici, ma con qualcosa di molto più importante: la consapevolezza di aver già realizzato qualcosa di straordinario e la certezza che, quando si entra in acqua con il cuore, nessun traguardo è davvero impossibile.

Perché i sogni non hanno età.

E questi ragazzi hanno già dimostrato che sognare, oltre a non costare nulla, può diventare meravigliosamente reale.

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